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Da qualche anno in Italia si parla di Ecologia sonora. Trattasi di una disciplina complessa che ha due finalità:

  1. scientifica: studia la complessa relazione tra lo spazio e il suono e in particolare si occupa di preservare gli habitat dall'inquinamento acustico nonchè di conservarne la diversità sonora;
  2. artistica: crea composizioni virtuali ed elettroacustiche nelle quali è il suono a disegnare lo spazio.

Il paesaggio sonoro (soundscape) è l'elemento principale di questa disciplina che ha radici piuttosto recenti e che ha avuto in Murray Schafer uno dei padri più importanti grazie al suo World Soundscape Project.

In numerosi centri nel mondo sono in atto le realizzazioni di archivi sonori e di soundmap, uno strumento in grado di monitorare il livello di suono antropico o naturale di un territorio.

Si può avere un'idea di cosa sia una soundmap visitando il sito dedicato alla soundmap della città di Montreal.

Uno dei siti di maggiore interesse dell'Ecologia sonora è quello del World Forum for Acoustic Ecology.

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A

Finalmente sono partiti i Licei Musicali....evviva, evviva. Era una notizia che aspettavamo da numerosi anni e all'interno dei programmi di studio sono presenti le classi di tecnologia musicale. Fatti i concorsi (con una modalità piuttosto discutibile) sono stati abilitati i primi docenti. Quali erano i titoli richiesti? il diploma di musica elettronica (bene!), quelli di tecnologie musicali (laddove esistenti...bene!) oppure un diploma musicale con un curriculum che comprendesse almeno 12 crediti di materie tecnologiche musicali (male direi). Chi ha frequentanto percorsi formativi all'interno di un Conservatorio è ben conscio che determinate materie inerenti le tecnologie musicali hanno un approccio tipicamente teorico per via dell'assenza (per la maggior parte degli istituti) di laboratori in grado di poter effettuare la pratica necessaria. I docenti che si troveranno a dover programmare un percorso di studi quinquiennale potrebbero trovarsi in difficoltà nel momento in cui avranno in aula ragazzi che già hanno affinità con le tecnologie musicali. Spesso ricevo email di docenti abbastanza preoccupati in tal senso, che cercano in qualche modo un percorso formativo di aggiornamento per non sentire l'imbarazzo di non saper affrontare situazioni pratiche in ambito di registrazione e processing audio e midi. Inoltre i programmi ministeriali in ambito di tecnologie musicali sono piuttosto vaghi a differenza di altri e pertanto è compito del docente stilare un programma accattivante che il più delle volte tenderà a trasferirvi il proprio bagaglio culturale. E' per questo motivo che nelle email che ricevo i docenti mi scrivono che in attesa di avere chiarezza intanto insegnamo un pò di acustica e a scrivere partiture con il finalepad. Sono previsti degli accordi tra i Conservatori e i Licei Musicali per coordinare delle attività didattiche ma in ambito di tecnologie musicali è ancora tutto fermo. Allora quale potrebbe essere la soluzione tampone? A mio avviso intanto si potrebbe creare un forum dei docenti di tecnologie musicali dove poter scambiare le esperienze e condividere metodi e materiali. In tal senso si partirà dal creare un gruppo di lavoro. Chi è interessato può scrivermi a iitm@tiscali.it

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Sono numerose le operazioni che vengono effettuate sui file audio: processing che devono essere eseguiti in tempo reale, processing invece che vengono scritti (generando un file di editing relativo alla modifica effettuata in modo da garantire sempre la non distruttività del processing) e pertanto non pesano sulle risorse allocate della cpu. Nelle innumerevoli ore del mio lavoro dedicato al sound designing spesso ho la necessità di consolidare tutte le operazioni effettuate su un dato evento (o su una porzione di esso) in modo da creare un nuovo file indipendente dalla sua sorgente. Questa operazione è consentita dalla funzione chiamata bounce. Il bounce applicato ad un file non intacca le sue caratteristiche originali ma semplicemente crea un nuovo file che è grande quanto la porzione dell'evento selezionata e nel quale vengono rese permanenti le operazioni di processing presenti e realizzate in precedenza.

Praticamente tutti i software ed editor audio professionali consentono di effettuare questa operazione ma attenzione alle localizzazioni in italiano. Ad esempio Cubase localizzato in italiano traduce la parola bounce selection con esporta selezione, una traduzione che potrebbe indurre l'utente ad un errore di interpretazione.

Il grande successo che riscuote un film non è dovuto soltanto alla bravura degli attori, all'intreccio drammaturgico, alla realizzazione dei sofisticati effetti visivi, ma anche al suono della colonna sonora, costituita da musica, effetti sonori e dialoghi. Gli effetti sonori costituiscono la colonna effetti che è realizzata dai sound designer. Durante l'intero ciclo di produzione del film, i sound designer devono dare corpo a tutti (o quasi) i suoni relativi ad ambienti, oggetti, personaggi fantastici, animali costituendo un database di decine (e a volte centinaia) di migliaia di suoni che devono essere adattati all'immagine e missati poi insieme a tutti gli altri elementi della colonna sonora.

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La Scienza del Suono è un'ampia disciplina che è alla base di tutto il mondo musicale e tecnologico musicale. E' divisa in diverse discipline e viene studiata dall'uomo da oltre 3000 anni. Non è pensabile che un musicista o un tecnico del suono non sappiano le fondamenta di questa affascinante materia senza la quale non saremmo in grado di creare uno strumento musicale, effettuare una registrazione o il missaggio di un brano musicale, creare la colonna sonora di un film, progettare un teatro o uno studio di registrazione.

Scegliere il sequencer è un'operazione che fa perdere più di una notte agli utenti. I forum e i blog sono pieni di utenti, professionisti (presunti o tali) che consigliano altri a scegliere quella marca piuttosto quel modelloimprecando sulla concorrenza. Tante chiacchiere, molto fumo...poca sostanza. vediamo di capire bene alcune questioni e così ognuno si sentirà libero di muoversi come vuole. La scelta dovrebbe basarsi su una serie di punti:

 

L'orchestrazione virtuale è una disciplina tecnica grazie alla quale è possibile programmare un'esecuzione virtuale di musica scritta per formazioni strumentali acustiche (orchestre, quartetti, big band, cori, bande, ecc.) utilizzando specifiche librerie software che offrono campionamenti (o emulazioni a modelli fisici) di strumenti musicali specificando per ognuno di essi particolari tecniche o prassi esecutive (definite articolazioni).

Per essere un bravo tecnico di orchestrazione virtuale occorrono una serie di conoscenze, abilità e competenze

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